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L'impegno dei credenti per ridare fiducia al Paese |
 L'Italia può e deve crescere Dall’ampia prolusione del card. Bagnasco al Consiglio Permanente della CEI stralciamo la parte relativa alle specificità italiane in questo particolare momento. L’Italia appare particolarmente in angustia a motivo di sanzioni e bocciature che possono apparire un declassamento, agli occhi del mondo, di noi che mai ci siamo risparmiati per generosità e universalismo. E tuttavia un esame di coscienza – rigoroso e spassionato – si impone, per scongiurare il rischio di un autolesionismo spesso in agguato specie nei momenti di cambiamento. Due spunti però ci sembra meritino una ponderazione proporzionata: anzitutto l’incapacità provata di pervenire nei tempi normali a riforme effettive, spesso solo annunciate; e quindi l’incapacità, con questo sistema politico, di pervenire in modo sollecito a decisioni difficili allorché queste si impongono. Quasi fosse normale, per un paese come l’Italia, non essere in grado di assumere una comunicazione franca con i propri cittadini. E dovesse essere fisiologico puntare su una compagine governativa esterna, perché provi a sbrogliare la matassa nel frattempo diventata troppo ingarbugliata.
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E' tra gli impegni fondamentali della manovra del Governo Montidi Francesco Bonini Le singole misure saranno meglio chiare nel dettaglio a un attento esame e ci sarà, comunque, il passaggio parlamentare. Tuttavia, il decreto che è stato annunciato come “cresci Italia” sembra riuscire ad armonizzare la necessità di innovazione, che è urgentissima, con il bisogno di equità e di stabilità sociale che è un bene essenziale, soprattutto in questo periodo di crisi. In questa direzione, che è quella poi fondamentale, spiccano le misure tese a dimostrare una semplicissima, fondamentale, ma purtroppo dimenticata verità: che i giovani sono una grande risorsa per la società: non devono essere narcotizzati e dunque emarginati, ma invece stimolati a intraprendere. |
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