Visto con i nostri occhi
Il Grest «accende» l'estate: invito a essere protagonisti
Presentata l'esperienza che dal mese di giugno animerà le parrocchie mantovane. L'obiettivo è far riflettere bambini e ragazzi sull'importanza di agire in un'ottica cristiana
16/04/2018
Dalla creazione divina del mondo all’impegno diretto, individuale, all’interno di una realtà donata da Dio, che bisogna custodire e preservare. La nuova edizione del Grest punta a
promuovere l’azione dei più giovani e spingerli a essere protagonisti attivi, più consapevoli, dell’ambiente in cui vivono. È su questo tema che migliaia di bambini, ragazzi e adolescenti mantovani rifletteranno durante la proposta estiva, diventata nel tempo una piacevole tradizione che, tra giugno e settembre, riempie di colori le parrocchie e gli oratori di tutta la diocesi.
Giochi, laboratori, uscite in bicicletta, gite: il Grest è un’esperienza che favorisce l’incontro e fa divertire, ma non in modo superficiale. Sono previsti, infatti, preghiere, catechesi e momenti di riflessione per lanciare, anche ai più piccoli, messaggi profondi che li portino a pensare, farsi domande e crescere.
L’invito a impegnarsi in prima persona, a offrire ciascuno il proprio contributo alla comunità, emerge chiaro dal titolo scelto: Allopera. Un richiamo semplice e diretto, rivolto a bambini e ragazzi di ogni età che si trovano a vivere una fase delicata della propria vita: la crescita. Questo periodo, infatti, influenzerà fortemente il loro modo di vedere il mondo da adulti, perciò l’obiettivo è far capire a tutti, da subito, quanto sia importante affrontare la vita quotidiana con slancio ed essere pronti ad agire, anziché limitarsi ad assistere passivi all’evoluzione degli eventi.
A rendere il messaggio ancora più significativo è il suggerimento che accompagna il titolo: “Secondo il Suo disegno”. Il punto di riferimento, insomma, altro non può essere che Dio, che ha dato forma al mondo come raccontato nel Grest dell’anno scorso. «Allopera è il comando originario dato da Dio all’uomo – si legge sul sito ufficiale della proposta www.cregrest.it -, creato a sua immagine e somiglianza. È l’invito che Dio rivolge a ciascuno di noi. Il nostro lavoro e le nostre opere sono benedetti come possibilità autentica per dare un senso al nostro essere e alla realtà in cui ci troviamo. Allopera è dare inizio all’opera di sé con gli altri, prendere coscienza del mondo riconoscendosi nelle cose fatte».
L’organizzazione del Grest anche quest’anno ha coinvolto i centri e gli uffici di pastorale giovanile di tutte le diocesi lombarde, in un lavoro di squadra andato avanti per diversi mesi con grande impegno. Come al solito, il tema scelto è sostenuto da alcuni passaggi biblici: nel caso dell’edizione 2018 si tratta del secondo e terzo capitolo del libro della Genesi. Pagine che mettono in evidenza il forte rapporto tra l’opera creatrice di Dio e l’azione dell’uomo. «Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era uomo che lavorasse il suolo». Affinchè questo legame sia davvero proficuo, il lavoro dell’uomo deve orientarsi secondo quattro ambiti diversi: mettere in gioco se stessi (cioè agire per sé); tenere presente il bene degli altri (agire per gli altri); avere cura e rispetto dell’ambiente (agire per il mondo) ed essere al servizio del disegno divino (agire per Dio). Un aspetto già sottolineato da Giovanni Paolo II, nella Laborem exercens: «L’uomo, creato a immagine di Dio, mediante il suo lavoro partecipa all’opera del Creatore e a misura delle proprie possibilità, in un certo senso, continua a svilupparla e la completa, avanzando sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato».
Le linee guida del Grest 2018 sono state svelati lo scorso 6 aprile, in una serata che ha riunito nella basilica palatina di Santa Barbara a Mantova, 274 partecipanti, tra responsabili e preti, provenienti da una sessantina di parrocchie. Per spiegare il senso e gli obiettivi della nuova edizione, è stato preparato uno spettacolo ispirato alle gesta di Sherlock Holmes, il celebre investigatore creato da Arthur Conan Doyle che bambini e ragazzi ritroveranno nelle brevi scenette che apriranno le giornate del Grest.
Sul palco si sono avvicendati vari personaggi, legati ai principi chiave dell’esperienza: un mercante (simbolo delle relazioni che nascono tra i partecipanti); un artigiano (che rimanda all’azione); uno scienziato (metafora elle tante attività previste: giochi, preghiere, laboratori) e un artista (che sa rendere unica questa proposta). Sono questi gli “ingredienti” che confermano il successo, anno dopo anno, del Grest, capace di lasciare ricordi positivi e indelebili. Svelato il tema, iniziano i preparativi con i corsi nelle parrocchie per i ragazzi che faranno gli animatori.
Nella maggior parte dei casi il Grest partirà in giugno, dopo la chiusura delle scuole. Mancano diverse settimane, ma passeranno alla svelta: urge, quindi, mettersi “allopera”.
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